Morte, inerzia di sonno
per te, silenzio di memoria, sempre:
tu non attingi rose
poetiche.
Dispitta e scura, vagherai nell'Ade,
svolacchierai tra larve
nere.
Ermes venne.
Io gli dissi: "Signore...
no, per la Dea beata,
io non ho gusto di grandezze:
vaghezza mi punge
di morire. Vedere
nella rugiada i fiori
di loto, lungo l'Acheronte!"
di Saffo