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Si riparte lunedi 20 settembre
Nel video le squadre schierate e gli inni d’Italia – Brasile 1982, la gran partita che portò gli azzurri a conquistare la terza coppa del mondo.
Seguite con attenzione l’inno italiano: nessun calciatore lo canta, nessuno d’essi porta la mano al cuore, nessuno abbraccia il compagno vicino.
Questa era l’Italia che usciva dalla macelleria politica degli anni ’70: gli era stato detto che il patriottismo, il sentimento nazionale, il nazionalismo, l’amor patrio erano valori demodè, antiquati. La squadra rispecchiava quel sentimento culturale.
Oggi tutto è cambiato. Nessun valore e ideale è definitivo.
Stessa spiaggia stesso mare
Un bimbo al padre: "Papà - papà - papà, mi compri un salvagente a forma di bagnino?"
Il padre: "Ma tesoro, non esistono!".
Il bimbo lo guarda e: " Invece esistono! La mamma ne sta gonfiando uno dietro gli scogli!"
Roberto Saviano Maroni: man at work
Saviano da una nota rivista lancia il sasso: Dov’era la Lega quando la mafia è arrivata al nord? Un senatore leghista a stretto giro risponde: Unica sua scusante rispetto alle sciocchezze che dice è che quando noi combattevamo contro la sciagurata legge del confino obbligatorio che tanti guai ha portato al nord, aveva ancora i calzoni corti.
Saviano, già dai liberal fatto santo, pare sempre più incartato, politicizzato, pericolosamente (per la sua credibilità) fazioso e a corto di idee.
Secondo me il nocciolo del problema è un altro: non è forse che Maroni (ministro dell’interno in quota Lega) in collaborazione con polizie e magistrati, che può vantare un biennio di successi travolgenti nella lotta alle mafie senza precedenti nella storia unitaria, sta togliendo il pane di bocca a questo ragazzotto?
Saviano pare quasi interessato a che le cose vadano male, per il verso storto. Se le cose vanno bene, vecchio peso giornalistico, non c’è notizia, scandalo, letture, audience.
Forse Saviano ha interesse che la mafia sia sempre potente, ramificata, organizzata: altrimenti per lui non c’è più pane.

Magic Italy: un'estate a villa Certosa [video]
Ho fatto piuttosto fatica a trovare lo spot “Magic Italy” originale su You Tube con voce narrante di Silvio Berlusconi. Perché l’originale è preceduto da molte parodie, tutte d’uguale segno: sputtanamento dell’Italia (mafia, bombe, malaffare, corruzione, terremoto) e d’odio palese verso il presidente del consiglio.
Questa è la deriva della democrazia: un moto di perenne insoddisfazione. Se la democrazia promette benessere e uguaglianza c’è chi prende alla lettera questa chimera aggrappando i propri personali avvilimenti ad un feticcio: il buon Silvio è il simulacro perfetto da sacrificare per il rinnovamento del sempre uguale.
Tornando a noi, lo spot Magic Italy è una buon’idea mal riuscita. Primo perché il testimonial è fortemente inviso al 38 % degli italiani.
Le immagini dello spot poi, sono purtroppo un bagno nella banalità: se il dettato parla di un Paese unico, straordinario, che devi ancora scoprire, bisognava avere il coraggio, l’incoscienza, l’ironia di giocarsi immagini inconsuete, originali, mordaci, nuove.
Firenze, Venezia, Roma, Capri, Portofino, Milano, rialto, la cappella sistina, che sono conosciute anche dalla casalinga in pensione di Crotone, divengono un sottostante di promozione per l’Italia logoro. Idem per lo spot internazionale: chi ha già visitato l’Italia si aspetta un’offerta originale, innovativa. Chi ancora deve venire, conosce a menadito dove si trovino Roma e Venezia.
Come navigare anonimi in rete [lezione 3]
“Bucato svedese”. Con 15 € il mese in abbonamento accedi ad una rete privata virtuale e poi ad un server “lavatrice” che codifica il tuo Ip con un Ip svedese. Così navighi con un’identità non tua. E’ patrocinato da Pirate Bay, il lavaggio garantito: nessun dato viene registrato o conservato sui loro server.
Respurchì
Il riccio (in bergamasco respurchì) è un simpatico animaletto di fatto invulnerabile ai suoi predatori grazie ai 5000 aculei che lo proteggono.
Però Madre Natura non gli ha progettato questi spilli d’acciaio per proteggerlo dalle ruote delle nostre automobili sfreccianti. Ogni notte è un’ecatombe di ricci sulle strade: quando passo e vedo i lori piccoli corpi dilaniati a centinaia sull’asfalto me ne dolgo.
E cerco di afferrare il senso.

Imperativo: fare fuori Esselunga
Il Principe.eu come foglio indipendente e reazionario ancora una volta si schiera con Bernardo Caprotti patron di Esselunga contro i malsani e anti-liberali rapporti che legano la politica delle regioni rosse a Coop e punti da un dubbio chiaro e incalzante ci chiediamo: le Procure d’Emilia Romagna e Toscana sono gemellate o combinano trattamenti di favore e reciproco interesse con i partiti locali di sinistra?
Caprotti ha acquistato due pagine sui principali quotidiani per spiegare le proprie ragioni: Esselunga, in regioni dove dai tempi della liberazione ogni mossa è da concertare con un tipo di segno politico che non è mai cambiato, è come se lavorasse in campo nemico. Per Modena, città brillante e di cultura è un accadimento inaccettabile.
Via la politica dagli alimentari, dai scaffali, dai supermercati.
Esselunga spiega, con foto dell'area, che "nel marzo 2000 acquistò per 24 miliardi di lire il lotto 'A' (44.820 mq pagati 540.000 lire al mq) del comparto, facendo affidamento sul Programma di riqualificazione urbana (Pru) approvato dal Comune di Modena il 12 aprile '99 e sulla scheda di Piano regolatore. Il successivo progetto di Piano particolareggiato di iniziativa privata allora in corso di approvazione prevedeva, fra l'altro, un supermercato con il fronte su via Canaletto, proprio sull'area di proprietà Esselunga. All'asta giudiziale del febbraio 2001, Coop Estense - aggiudicandosi per 23 miliardi di lire il lotto 'B' (8.834 mq pagati 2.600.000 al mq) - divenne partecipe del comparto e poté così opporsi all'attuazione di quanto già programmato".
Il 24 novembre 2008 - prosegue Esselunga - l'assessore proponeva ancora una volta ai rappresentanti di Caprotti di insediarsi in un altro luogo e di cedere a Coop Estense il proprio lotto in via Canaletto. "In mancanza di ciò, o di un accordo fra Esselunga e Coop Estense per realizzare qualcosa, il Comune - dichiarò Sitta - avrebbe cambiato le 'destinazioni d'usò, cancellando 'l'uso commercialé. Esselunga rispose seduta stante che non avrebbe rinunciato al suo supermercato, che non si sarebbe ritirata, che prima o poi anche a Modena sarebbe arrivato il libero mercato". Il 4 maggio 2009 Pighi (Pd) ribadiva pubblicamente che, in mancanza di un accordo tra Coop Estense ed esselunga, il Comune avrebbe annullato il 'commerciale'". "Questa decisione può sembrare equanime, imparziale: tra i due litiganti nessuno fa niente", afferma Esselunga, che sottolinea: "Non è così. Il lotto 'A' ha tutti i requisiti per il commerciale, la dimensione, l'affaccio sulla via e le previsioni di Piano del Comune. Nel lotto 'B', piccolo, irregolare e 'messo la' dietrò, come chiunque può ben capire, é impensabile piazzare un supermercato che funzioni. Pertanto l'esborso di 23 miliardi da parte di Coop Estense nel febbraio 2001, per assicurarsi un pezzo di terra affacciato sulla ferrovia ove l'insediamento di un supermercato non era neppure immaginabile, evidenzia chiarissimamente il suo intendimento originario. Nei fatti: l'eliminazione del commerciale da via Canaletto da parte del Comune significa l'eliminazione dell' unico supermercato possibile, quello di Esselunga. L'altro non c'é, non ci sta. Noi non accetteremo questa condotta senza farne un caso nazionale. Lealmente già abbiamo espresso, e qui confermiamo, questa nostra determinazione
In foto: la tipica propaganda di sinistra contro Esselunga, il miglior supermercato italiano con i prezzi (certificati da organismi indipendenti di controllo) più bassi.
Come navigare anonimi in rete [lezione 2]
Il sistema viene chiamato lavaggio di JonDonym: in pratica un server speciale chiamato “mix server” muta il numero IP di riconoscimento degli utenti targandoli in uscita con lo stesso identificativo di protocollo. Con una piccola ricerca in rete si possono trovare partecipazioni condominiali, ma è anche possibile acquistare un mix server senza spendere una fortuna. Una piccola spesa e un altro grado di privacy in più ( http://www.ilprincipe.eu/moduli/testi.php?id=854 ) contro impiccioni e infami.

Il mestiere di Obama
Il presidente degli Stati Uniti d’America dopo un indispensabile e vacillante rodaggio sta imparando a fare il presidente degli Stati Uniti d’America. Yes we can: senza esagerare. Sulla politica estera in particolare, Obama ha pagato lo scotto dell’inesperienza. Dopo mesi di brina e gelo con Israele, per esempio, il recente incontro con Netanyahu sembra avere messo le cose a posto, almeno entro l’alveo dell’accettabilità e della presentabilità diplomatica.
I due leader sembravano amici di vecchia data: la qualità dei rapporti con Israele mai in discussione, ha chiarito il primo presidente black della storia.
Obama ha necessariamente compreso che 1/3 dell’economia mondiale gira direttamente o indirettamente in mani ebree, acquisita questa consapevolezza hai due strade davanti: o vai controcorrente in perdita come Hitler e i sovrani spagnoli, o li tieni cari e li lasci lavorare senza mettere troppo il bastone fra le ruote agli ebrei americani che sostengono da sempre la madrepatria (la cui capitale è Gerusalemme e non Washington).
Questo Obama lo ha capito dimostrando d’avere le qualità di un presidente.
9 luglio: mille di questi giorni
Oggi potrebbe diventare un buon giorno da santificare a festa nazionale: scioperano infatti stampa e pennivendoli. Non leggeremo le sciocchezze settarie che quotidianamente ci rovesciano addosso dalle pagine del Corriere della Sera, dalla Repubblica, dal Giornale (che però esce in culo al sindacato di sinistra dei giornalisti FNSI), da Libero, dall’Unità, dal Fatto (ecc) e dai rispettivi portali internet delle suddette gazzette.. Non ascolteremo le idiozie partigiane dei notiziari radiotelevisivi del TG1, TG2, TG3, TG4, TG5, Studio Aperto (ecc).
Oggi grazie a Dio è il primo giorno di libertà per i cittadini: non saremo imboccati con omogeneizzati d’informazione su quel che è giusto e su quel che è opportuno fare, pensare, indignarsi, aderire.
W la libertà, a morte la stampa sovvenzionata dalla tasse e dal canone.
Post scriptum o Legge del contrappasso: a tutti gli editori, giornalisti e relativi sostenitori saranno pubblicate in edizione straordinaria le di loro intercettazioni, preferibilmente riservate, e assolutamente sputtanevoli della propria vita privata.
I love Cristiano Ronaldo
Intasata la casella di posta elettronica di Cristiano Ronaldo: dopo i dodici milioni di dollari dati dal giocatore portoghese alla madre surrogata del figlio per sparire dalla circolazione, pare che altre milioni di donne tentino di offrire il proprio utero in affitto al fuoriclasse (anche per molto meno).
Come navigare anonimi in rete [lezione 1]
Il sistema Tor è semplicissimo: attraverso un sistema di diversi router gestiti da volontari, il link dell’utente A che vuole restare anonimo in rete viene per così dire rimescolato e ripulito, proteggendolo dall’analisi del traffico.
L’uso della crittografia a strati permette un elevato livello di segretezza, a tutti i livelli, infatti questo sistema è spesso utilizzato per filesharing, spamming e l’invio di messaggi impropri.
Ma la ragione buona di Tor è la protezione della propria privacy, la dispersione delle nostre tracce e dei siti visitati da sguardi segreti ed interessati.
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FEELING DIRTY AND FEELING CLEAN by UNO (0) . . . . . . . . . . . . . . . . . >> MANOMESSA AUTO DE BENEDETTI A ROMA by ERMES (0) . . . . . . . . . . . . . . . . . >> DUTCH TOUCH PER SCRIVERE SUI MURI ED ABBATTERLI by MARCOBRUSA (0) . . . . . . . . . . . . . . . . . >> |
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